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Come Scegliere il Sistema di Riscaldamento per Casa

Esistono varie tipologie di impianti per il riscaldamento delle abitazioni. Con questa guida facciamo un’ analisi sui vari sistemi con il fine di poter fare, per la nostra casa, la scelta più giusta e consapevole, tenendo conto di vari fattori, come per esempio la struttura dell’abitazione e la seguente manutenzione dell’ impianto.

Un impianto di riscaldamento centrale, può funzionare a olio combustibile, gas, elettricità o combustibile solido, che è meno usato. Fatta eccezione per quello a elettricità, tutti questi sistemi sono a circolazione d’ acqua, che viene riscaldata da una caldaia e, diminuendo di densità, sale lungo una tubazione ascendente che viene chiamata colonna. Questa, alimenta i radiatori situati nelle varie stanze e su diversi piani e sfocia in un serbatoio d’ espansione, solitamente situato nel sottotetto, dal quale parte una colonna discendente che attraversa i vari radiatori e ritorna alla caldaia.

Passando attraverso i radiatori, l’acqua cede calore, la sua temperatura diminuisce, aumenta di densità e quindi tende a ridiscendere verso la caldaia seguendo la colonna discendente. La circolazione dell’ acqua nell’ impianto è continua e avviene per effetto della diversa temperatura tra la colonna discendente e quella ascendente. Nei grossi impianti, per esempio quelli installati in edifici a più piani, è necessario montare una pompa per potenziare la spinta dell’ acqua. Negli impianti che forniscono anche l’ acqua calda, la colonna ascendente per il riscaldamento è separata da quella per l’ impianto idraulico.

Nel sistema di riscaldamento a elettricità, il tipo di impianto centrale più comune è quello nel quale l’ aria viene convogliata su una batteria di accumulatori e poi inviata ad apposite bacchette collocate nelle varie stanze. Un dispositivo apposito, ti consente di chiudere le bocchette e di regolare l’ afflusso dell’ aria. Dopo aver analizzato i vari tipi di sistemi per il riscaldamento, prendi in esame anche la struttura della tua casa e, soprattutto i costi d’ esercizio. Un impianto elettrico non necessita di particolare manutenzione, ma il suo funzionamento comporta consumi e quindi, costi elevati.

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Come Scegliere il Piano Cottura

Scegliere gli elettrodomestici e gli utensili che andranno a coabitare con noi non è sempre semplice: la scelta deve orientarsi su precisi canoni che riguardano la comodità, l’attualità del modelli e l’ultraversatilità. Ecco come orientarsi nella scelta del piano cottura.

Un elemento fondamentale nella scelta del piano cottura è quello di considerare lo spazio che si ha a disposizione: se in cucina non hai troppo piano di lavoro a disposizione, ti consiglio di scegliere i fuochi ribaltabili. In pratica, grazie ad una cerniera posta sul lato posteriore, quando sono spenti, i fuochi possono essere sollevati e messi in verticale, in modo da creare uno spazio sottostante utile come piano di appoggio.

Se sei un cuoco provetto, allora puoi scegliere i piani multifunzione che, oltre ai classici bruciatori, sono dotati di una piastra elettrica: se invece sei mancino, allora opta per un piano di cottura con manopole frontali e non laterali, un dettaglio che ti farà eseguire le operazioni con maggiore celerità.

Nella scelta ti conviene valutare il tipo di energia: i piani sono a gas, elettrici e/o ad induzione. Scegli cosa ti conviene in funzione anche e soprattutto dei contratti che hai già stipulato con i differenti gestori. Infine l’ultimo consiglio riguarda la velocità d’esecuzione: se ti serve velocità, allora scegli un modello che abbia bruciatori a tripla o quadrupla corona, ossia potenziati per aumentare la resa anche con pentole di grandi dimensioni.

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Come Scegliere il Forno per la Cucina

Uno degli elementi essenziali di una cucina è il forno: elettrico, a gas, ormai ve ne sono di tutti i tipi e per tutte le necessità. L’importante però è saperlo scegliere bene, un buon forno ti assicurerà, infatti, risultati a prova di grande chef, anche per i neofiti.

I più moderni modelli di forno fanno ormai praticamente di tutto: oltre che portare a cottura in modo tradizionale, scongelano, rosolano e cuociono a vapore. Una delle ultime invenzioni è data dalla possibilità di comunicare col forno, mediante rete elettrica o linea telefonica di casa ed inoltre, molti modelli sono anche aggiornabili con programmi scaricabili da internet.

Nella scelta del forno devi prestare attenzione a qualche piccolo accorgimento, come controllare che sia provvisto di dispositivo contro fughe di gas e/o surriscaldamento, e verificare che i vetri siano ipotermici, ossia in grado di riflettere il calore verso l’interno riducendo così i rischi di scottature ed i consumi di energia. Ed a proposito di risparmi energetico, spegni il forno qualche minuto (5/7) prima del termine della cottura, in modo da sfruttare così il calore residuo.

Un’ottima indicazione per un corretto funzionamento del forno è quello di posizionarlo lontano dal frigorifero, per evitare che questo debba consumare maggiore energia per produrre freddo: altro accorgimento è di evitare di collegare il forno ad una presa che serve già ad altri elettrodomestici, in quanto potrebbe non essere in grado di sopportare il carico, col rischio di provocare un corto circuito.

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Come Pulire il Forno

Tra le molteplici faccende domestiche, quella della pulizia del forno elettrico è sicuramente una delle piu’ antipatiche: purtroppo come rovescio della medaglia, la preparazione di arrosti, pizze, torte, comporta poi la spiacevole conseguenza di dover pulire questo elettrodomestico tanto utile. Con qualche semplice consiglio provero’ ad invogliarvi e rendervi meno pesante il lavoro.

Per prima cosa dobbiamo verificare che il forno sia spento e quindi freddo e se possibile, se il cavo elettrico è accessibile è bene staccare la spina.
A questo punto apriamo lo sportello e ci sara’ sufficiente capire se il forno ha bisogno di una semplice pulitura o di una sgrassata vera e propria.

Personalmente non uso e sconsiglio l’utilizzo dei prodotti in commercio, in quanto poco naturali e non sempre effettivamente efficaci.
Se il vostro forno non è eccessivamente sporco potete semplicemente strofinare la meta’ di un limone sulle pareti in modo da sgrassarle e deodorarle e risciacquare poi con sola acqua tiepida, avendo cura di asciugare il tutto con un panno in microfibra.
Fate attenzione a non utilizzare spugne abrasive potenzialmente pericolose per le pareti antiaderenti del forno stesso.
Potete invece utilizzare pagliette e spugne abrasive per le griglie asportabili in acciaio.

Se il vostro forno è invece particolarmente sporco, con croste di residui di cibo bruciato e molto grasso sulle pareti, la cosa migliore da fare è quella di preparare in una bacinella una soluzione composta da aceto bianco e acqua tiepida, 3 parti di aceto e 1 di acqua, come spiegato in questa guida su Casalingaperfetta.com.
Procedere con una spugna morbida ben imbevuta di soluzione appena preparata tamponando ed insistendo maggiormente sulle incrostazioni.
Lasciare agire un paio di minuti, ripetere l’operazione e risciacquare con sola acqua tiepida e asciugare con il panno in microfibra.

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Come Togliere l’Aria dai Termosifoni

Se ti capita di sentire dal tuo termosifone, un flusso scarso e intermittente, accompagnato da spruzzi, gorgoglii e soffi, significa che nel tubo di erogazione è presente qualche bolla d’aria. Queste bolle d’aria non consentono un riscaldamento omogeneo nella zona alta del radiatore ed inoltre in alcuni casi provocano appunto dei fastidiosi rumori. Risolvere questo problema è molto semplice, seguimi e vedrai.

Se nel tuo termosifone vi sono delle bolle d’aria, dovrai farlo sfiatare. Questa operazione la dovrai eseguire con l’interruttore di comando generale della caldaia in posizione off, quindi a caldaia spenta. Sul pannello frontale della caldaia c’è il manometro che indica la pressione dell’impianto. Nella parte bassa, c’è un rubinetto che collega l’impianto dell’acqua fredda che arriva dall’impianto di casa alla caldaia e serve per fornire la giusta quantità d’acqua al circuito della caldaia stessa.

Apri il rubinetto del rifornimento d’acqua della caldaia e assicurati che la lancetta del manometro salga fino a stabilizzarsi, facendo attenzione che la pressione non superi i 2,5 BAR. Questa pressione viene di solito segnata da una freccia rossa. Adesso entra in casa per eseguire lo spurgo dei termosifoni.

Prima di tutto controlla che tutti i radiatori siano aperti: ruota con delicatezza la manopola grande del calorifero, quella posizionata in alto, in senso antiorario, fino a fine corsa. Fatto questo, prendi un contenitore e dal radiatore più distante alla caldaia, comincia a far uscire l’aria, aprendo la valvola di sfiato situata in alto, nel lato opposto al rubinetto d’apertura e chiusura.

Fai uscire tutta l’aria, fino a quando comincerà a uscire l’acqua ed il getto diventerà costante. Fai questa operazione per tutti i termosifoni. Nel caso in cui non esca, può essere necessario intervenire seguendo questa guida su cosa fare se il termosifone non sfiata. Finiti tutti, chiudi il rubinetto della caldaia aperto precedentemente e ristabilisci la pressione a 1 BAR, agendo sulla valvola di sfiato di uno dei radiatori. Il lavoro è finito, accendi la caldaia e controlla che tutti i termosifoni si scaldino uniformemente nella parte alta. Se ciò non avviene ripeti tutta l’operazione.

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