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Come Seminare la Lattuga

Vi state preparando a seminare la lattuga? Io sì! Sta cominciando il periodo delle semine all’aperto, e continuerà, ogni 15 giorni, fino a luglio. Se seguirò i ritmi stabiliti, potrò avere lattuga fresca da giugno fino a metà ottobre.
Ho già scelto la posizione: il terreno è ricco, umido e leggero, ed è stato concimato durante l’inverno. Nei prossimi giorni comincerò a seminare la lattuga: seminerò metà filare per volta, in solchi profondi 1,5 centimetri e distanziati di circa 30 centimetri l’uno dall’altro.

Quando compariranno le prime due vere foglie, sarà il momento di sfoltire: asporterò le piantine più deboli, in modo che le rimanenti siano distanziate dapprima di 8 centimetri, poi di 15 e infine di 30.

Per il resto, mi limiterò a zappare regolarmente tra i filari, per mantenere il terreno ben aerato e libero da piante infestanti, e bagnerò nei periodi di siccità per non far inaridire il terreno. L’aspetto dell’innaffiatura va curato: una volta che si è cominciato a innaffiare, bisogna continuare con regolarità fintanto che il clima resta secco, altrimenti si rischia la fioritura prematura. Detto così sembra una filastrocca in rima, ma non va presa sotto gamba perché rende immangiabile la nostra lattuga: vengono prodotti fusti grossi, amari e non commestibili. Non c’è rimedio: se si verifica, la lattuga va estirpata ed eliminata. Per evitarla, oltre alla costanza dell’innaffiatura, bisogna fare attenzione a non piantare le lattughe troppo ravvicinate. Per dettagli è possibile vedere questa guida su come coltivare la lattuga.

Altri nemici temibili per la nostra lattuga sono le lumache, contro cui si possono usare dei prodotti specifici, e gli uccelli, che amano becchettarla quando è ancora giovane. Nella prima fase della loro crescita, quindi, di solito sistemo una protezione di rete per difendere le piantine. Quando arrivano a toccare la rete, tolgo la protezione: a questo punto, non risulta più appetibile per gli uccelli.

Poi, intorno a giugno, arriverà il periodo della raccolta! Al mattino presto, uscirò con un coltello affilato e taglierò la parte bassa del fusto. In seguito sterrerò ed eliminerò la parte rimasta in terra, e mi preparerò a una bella insalata rinfrescante!

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Come Seminare i Fagioli

L’inizio di maggio è un ottimo momento per la semina dei fagioli all’aperto.

I fagioli si distinguono in due grandi famiglie: i fagioli nani, noti anche come cornetti o fagiolini, di cui si consuma anche il baccello, e i fagioli rampicanti, di cui solitamente si mangiano i semi. Entrambi richiedono un terreno ben concimato e ben drenato e un clima temperato e caldo, non apprezzano il freddo e le piogge prolungate.

Faccio dei solchi profondi 5 centimetri e distanti tra loro 50 centimetri, poi colloco gruppi 4 o 5 semi vicini ogni 20 centimetri. Per i fagioli rampicanti, invece, faccio due solchi paralleli profondi 5 centimetri e distanziati 40 centimetri e metto i semi a coppie, uno per solco, distanziati 25 centimetri l’uno dall’altro.
Ricopro senza schiacciare troppo e innaffio per facilitare la germinazione. Anche in seguito continuerò a innaffiare con regolarità e abbondantemente, soprattutto durante il periodo dell’ingrossamento dei baccelli, ma facendo attenzione a non bagnare le foglie, bensì soltanto la base della pianta.

Quando le piantine raggiungono l’altezza di 20 centimetri, conviene rincalzare la terra fino alla base delle prime foglie, per mantenerle diritte. Nel caso dei fagioli rampicanti, è anche un buon momento per disporre i tutori su cui dovranno arrampicarsi. Si possono usare coppie di pali inclinati, tenuti fermi da un palo orizzontale legato al punto d’incontro delle coppie, oppure un solo palo verticale dalla cui estremità superiore partono diverse corde, a forma di tenda.

I fagioli vanno raccolti quando sono ancora teneri se si vuole consumare anche il baccello o se si ha intenzione di consumare i semi freschi; altrimenti, si può aspettare che il baccello diventi quasi secco, poi raccoglierli e conservarli in un vaso.

… quasi dimenticavo: attenzione a lumache e chiocciole! Vanno matte per i fagioli: se non le eliminate (a mano o con le trappole) banchetteranno con le vostre piante!

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