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Cose da Imparare Online

Come si Gioca alla Corsa allo Scoppio

Per organizzare il gioco descritto nella guida seguente, ci sarà bisogno di un bel po’ di spazio. Se in casa avete un giardino, questo andrà benissimo se ci sarà lo spazio sufficiente per realizzare due piccoli percorsi uguali. Altrimenti potreste optare per i giardini pubblici.

In uno spazio abbastanza grande, dovrete realizzare due percorsi perfettamente identici l’uno all’altro, dovrete piantare alcuni paletti abbastanza lunghi, che i concorrenti dovranno aggirare. Sulla cima di ogni paletto, sarà applicato, con un laccio, a circa un metro e mezzo da terra un palloncino colorato gonfiato.

Si prepareranno due coppie di giocatori e sarà anche eletto un giocatore esterno che fungerà da direttore di gioco. Uno dei giocatori, dovrà salire in groppa all’altro e al “via” le coppie raggiungeranno il primo dei paletti con su legato il palloncino. Il giocatore in alto dovrà provare a scoppiare il palloncino in cima.

Una volta scoppiato il palloncino del primo paletto, si passerà al secondo. Quindi si dovrà fare la stessa cosa.i giocatori che raggiungono per primi il traguardo dopo aver fatto scoppiare tutti quanti i palloncini, sarà il vincitore. Si deciderà dall’inizio se il vincitore vincerà un premio o se il perdente pagherà pegno.

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Come si Gioca alla Corsa alla Sedia

Se siete in compagnia dei vostri amici e desiderate rendere la giornata o serata più movimentata e divertente, basta solo avere qualche sedia a disposizione e uno stereo e il gioco è fatto! Leggete attentamente la guida riportata di seguito vi darà dei semplicissimi consigli su come organizzare un gioco divertente.

Questo è un gioco movimentato, adatto soprattutto ai più giovani. Si dovrà disporre di una stanza abbastanza grande ed eliminare gli oggetti che si rompono facilmente. Si dispongono un numero di sedie, rispettivamente al numero di giocatori in circolo una a fianco all’altro con il sedile verso l’esterno.

Le sedie devono essere tante quante sono i giocatori, meno una. Il direttore di gioco inserirà nel mangiacassette un nastro preparato in precedenza. Quando inizia la musica, i giocatori cominceranno a ballare o a correre in piedi girando intorno alle sedie. Chi dirige il gioco dovrà poi, senza preavviso, interrompere la musica.

Tutti i giocatori dovranno affrettarsi a a conquistare una sedia, e sedersi il più presto possibile. Uno dei giocatori rimarrà però inevitabilmente senza e verrà eliminato dal gioco; si toglierà allora una sedia e il gioco ricomincerà allo stesso modo. Vince chi, degli ultimi giocatori rimasti, conquista la sua sedia.

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Come Giocare alla Cartella e il Dado

Aiutiamo i/le bambini/e a usare alcune conoscenze per arricchire il significato di alcuni nomi e il loro linguaggio. Giochiamo con le parole e facciamo esperienze che portano delle informazioni utili alla formazione di concetti su cose del quotidiano dei/lle bambini/e.

Per fare la cartella: tagliamo in cinque parti uguali fogli di cartoncino A4 sui lati più lunghi. Facciamo una ventina di fotocopie di immagini: automobile, bambola, trenino etc. Coloriamo e ritagliamo lungo il tratteggio. Incolliamo in ogni striscia di cartoncino tre immagini in una diversa combinazione.

Per fare il dado: fotocopiamo e coloriamo delle immagini sulle facce del dado. Ritagliamo la sagoma del dado e mettiamo la colla sulle alette. Chiudiamo il dado. Distribuiamo una cartella a ogni bambino/a e mettiamo a disposizione piattini con dei fagioli secchi. Invitiamo i/le bambini/e a lanciare il dado.

Mentre che escono le immagini dei giocattoli chiediamo ai/lle bambini/e di nominare il giocattolo e poi di coprire l’immagine uguale con un fagiolo, se appare anche nella propria cartella. Chi copre tutta la cartella con i fagioli ha vinto. Proponiamo il gioco anche con altri dadi e cartelle di immagini suggerite dai/lle bambini/e stessi/e.

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Come Togliere l’Aria dai Termosifoni

Se ti capita di sentire dal tuo termosifone, un flusso scarso e intermittente, accompagnato da spruzzi, gorgoglii e soffi, significa che nel tubo di erogazione è presente qualche bolla d’aria. Queste bolle d’aria non consentono un riscaldamento omogeneo nella zona alta del radiatore ed inoltre in alcuni casi provocano appunto dei fastidiosi rumori. Risolvere questo problema è molto semplice, seguimi e vedrai.

Se nel tuo termosifone vi sono delle bolle d’aria, dovrai farlo sfiatare. Questa operazione la dovrai eseguire con l’interruttore di comando generale della caldaia in posizione off, quindi a caldaia spenta. Sul pannello frontale della caldaia c’è il manometro che indica la pressione dell’impianto. Nella parte bassa, c’è un rubinetto che collega l’impianto dell’acqua fredda che arriva dall’impianto di casa alla caldaia e serve per fornire la giusta quantità d’acqua al circuito della caldaia stessa.

Apri il rubinetto del rifornimento d’acqua della caldaia e assicurati che la lancetta del manometro salga fino a stabilizzarsi, facendo attenzione che la pressione non superi i 2,5 BAR. Questa pressione viene di solito segnata da una freccia rossa. Adesso entra in casa per eseguire lo spurgo dei termosifoni.

Prima di tutto controlla che tutti i radiatori siano aperti: ruota con delicatezza la manopola grande del calorifero, quella posizionata in alto, in senso antiorario, fino a fine corsa. Fatto questo, prendi un contenitore e dal radiatore più distante alla caldaia, comincia a far uscire l’aria, aprendo la valvola di sfiato situata in alto, nel lato opposto al rubinetto d’apertura e chiusura.

Fai uscire tutta l’aria, fino a quando comincerà a uscire l’acqua ed il getto diventerà costante. Fai questa operazione per tutti i termosifoni. Nel caso in cui non esca, può essere necessario intervenire seguendo questa guida su cosa fare se il termosifone non sfiata. Finiti tutti, chiudi il rubinetto della caldaia aperto precedentemente e ristabilisci la pressione a 1 BAR, agendo sulla valvola di sfiato di uno dei radiatori. Il lavoro è finito, accendi la caldaia e controlla che tutti i termosifoni si scaldino uniformemente nella parte alta. Se ciò non avviene ripeti tutta l’operazione.

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Perchè ai Buffet Scegliamo i Cibi più Calorici

Croce per la nostra pancia, delizia per il nostro palato. Il buffet, quella tavolata piena di cibi gustosi, con i quali riempiamo più di una volta il nostro piatto, fa male. A un pranzo di lavoro, a una festa, come ricco antipasto di un pranzo di nozze. Cosa c’è di meglio? Una sana dieta, direbbero gli esperti, anche perché davanti a un buffet tendiamo a perdere il controllo e a rimpinzarci in maniera esagerata. Ma secondo un gruppo di ricercatori statunitensi, consumare inizialmente alimenti sani, come frutta e yogurt, può incoraggiare le persone a non buttarsi a capofitto nella scelta di cibi pieni di grassi e fritti.

FATTORE DETERMINANTE? L’ORDINE DI PRESENTAZIONE DEI PIATTI
Tutto dipende da come il cibo viene presentato sui tavoli. Di soliti buttiamo occhi e mani sui piatti che vengono messi “avanti”, una tendenza che potrebbe in realtà venire a nostro favore. Per i ricercatori della Cornell University Brian Wansink e Andrew Hanks “quello che finisce sul piatto di una cena a buffet è drammaticamente determinato dall’ordine di presentazione dei prodotti alimentari. Una riorganizzazione dell’ordine di presentazione del cibo, privilegiando quello sano, può spingere gli ignari commensali verso un pasto migliore dal punto di vista dei grassi e delle calorie”.

DUE BUFFET CON CIBI IDENTICI MA ESPOSIZIONE CONTRARIA
Lo studio condotto dai due esperti ha coinvolto 124 responsabili delle risorse umane che hanno partecipato a una conferenza sul cambiamento di comportamento e salute. Senza saperlo, sono diventati oggetto della ricerca. Il campione è stato messo davanti a due buffet-colazione differenti e ognuno era libero di scegliere a quale avvicinarsi. Il cibo era identico, ciò che variava era il posizionamento dei piatti. Da una parte c’erano prima di tutto uova e formaggi, seguiti da patate fritte, pancetta, panini alla cannella, muesli a basso contenuto di grassi, yogurt magro e frutta. Dall’altra parte l’ordine era esattamente contrario, venivano quindi prima yogurt e frutta. Gli studiosi hanno analizzato ciò che veniva messo sui vassoi, scoprendo che i primi cibi catturati erano quelli che stavano davanti. L’ 86,4 % dei commensali ha consumato la frutta, quando gli è stata offerta come prima pietanza, e solo il 54,8 % l’ha presa quando gli è stata offerta come ultima scelta.

EFFETTO TRIGGER
Le persone che avevano preso come prima pietanza uova e formaggio erano più propense a consumare, in seguito, pancetta e patate. Mentre chi aveva optato all’inizio per la frutta era più incline alla scelta di alimenti simili e salutari. È stato inoltre scoperto un legame tra la prima pietanza presa e la scelta successiva, noto come “effetto trigger” (persone diverse che, poste davanti a problemi analoghi, reagiscono con differenti modalità). I ricercatori hanno sottolineato di non aver misurato le dimensioni delle porzioni o il consumo effettivo. È anche possibile che ogni persona abbia scelto inizialmente cibi fritti e grassi, avendo successivamente un ripensamento e mangiandone quindi una minima quantità.

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