Out to See

Cose da Imparare Online

Come Tagliare un Mp3

Hai scaricato una fantastica canzone da internet ed adesso hai intenzione di impostarla come suoneria del tuo cellulare. Il problema è che vuoi mettere esclusivamente il ritornello, ma non hai idea di come si fa. Beh, non preoccuparti perché oggi andremo a vedere come tagliare un MP3 in pochi passi. Ci sono numerosi servizi che ti consentono di farlo, quindi mettiti comodo e leggi le mie indicazioni.

Per tagliare un file MP3 puoi decidere di attuare due diverse procedure: la prima consiste nell’installare un software nel tuo computer in maniera del tutto gratuita; la seconda, invece, consiste nell’usare un sito web che ti dà modo di tagliare una canzone senza installare nulla. Insomma, la scelta è nelle tue mani. Dammi qualche minuto del tuo tempo che ti spiego come si fa.

Il primo servizio che ti consiglio di provare prende il nome di MP3 Cut. Si tratta di un fantastico strumento che ti consente di tagliare i brani musicali in un attimo. Come detto in precedenza, non richiede alcuna installazione e funziona direttamente online. L’unico requisito per utilizzarlo è avere Adobe Flash Player installato sul tuo PC (serve per riprodurre i contenuti multimediali).

Collegati nel sito web Mp3Cut.net e fai clic sul pulsante Apri file che trovi situato al centro della schermata. A questo punto, seleziona un file audio dal tuo computer per eseguire l’upload in rete. Ti ricordo che è possibile perfino aprire un file video: in tal modo, verrà estrapolata solamente la traccia audio e la potrai ritagliare come meglio credi (è molto utile per i video di Youtube, ad esempio).

Una volta che il file audio viene caricato nel portale, usa i due indicatori blu per scegliere il punto in cui far iniziale e far terminare il brano. Per ascoltare un’anteprima del file, premi sul pulsante Play ed il gioco è fatto. Se sei soddisfatto del risultato che hai ottenuto, fai clic su Taglia per tagliare il file e poi su Download per scaricare l’audio modificato nel sito.

Grazie a MP3 Cut puoi perfino decidere di inserire un effetto di dissolvenza sia all’inizio che alla fine della canzone, così da creare un file originale ed unico nel suo genere. Per far questo, metti il segno di spunta accanto alle due voci Dissolvenza in apertura e Dissolvenza in chiusura ed hai concluso. Facile come bere un bicchier d’acqua, non è vero?

Se preferisci installare un software nel tuo computer, il programma adatto alle tue esigenze è Free Audio Dub, un prodotto della software house DVD Video Soft. Per eseguire il download di tale strumento, recati al link DvdVideoSoft.com e premi sul pulsante Download che trovi situato in alto a destra. Esso è totalmente gratuito ed è disponibile in lingua italiana.

Per tagliare un file con questo programma, premi su Sfoglia sotto alla dicitura File di input e scegli il file che intendi modificare. Usa la timeline situata in basso per impostare il punto di inizio e clicca sull’icona della forbice e la parentesi quadra aperta. Arriva fino alla parte finale del brano e premi sull’icona con la forbice e la parentesi quadra chiusa. Infine, salva le modifiche effettuate cliccando su Salva

Read More

Cosa Vedere a Madrid

Con questa guida vi darò dei consigli per organizzare un week-end nella città di Madrid, la metropoli iberica per eccellenza. Questa è una delle città più vive dal punto di vista artistico e culturale, ma anche famosa per la sua movida.

Come raggiungere il centro città. Sicuramente il mezzo più comodo è il taxi, però costoso e soggetto al traffico. La metropolitana è comodissima e facile da prendere. Dall’aeroporto parte solo la linea rosa e bisogna farla tutta, fino al capolinea (Nuevos Ministerios). Da questo punto si cambia e si prende la linea blu che arriva fino al centro.

Dovendo usare i trasporti pubblici, è sempre meglio pernottare in centro e non in periferia. Un albergo a mio parere strategico come posizione è l’Hotel Tryp Ambassador, un 4 stelle a 50 metri dalla stazione della metropolitana “Santo Domingo” e a 200 metri sia da Puerta del Sol che da Plaza de Oriente. Spesso su Expedia.it o booking.com ci sono offerte anche a 50 euro a notte.

Le cose sicuramente da non perdere anche se si ha a disposizione solo un week-end sono il Palazzo Reale, il parco El Retiro, il Museo del Prado, Puerta del Sol, Plaza Mayor e il mercato El Rastro. Per cercare di vedere tutte queste attrazioni, per pranzo è meglio mangiare un panino al volo. Al museo del jamon in calle major trovate il menù pic-nic a soli 2 euro. Il pasto comprende un panino con prosciutto o salame, una bibita a scelta e un frutto tra arancia e mela. Per cena se volete mangiare in un locale caratteristico vi consiglio il ristorante Los Galayos in Plaza Mayor. Un menù più turistico potete trovarlo a La Vaca Argentina.

Read More

Come Conoscere il Codice Puk della Sim Vodafone

Il codice PIN è un codice che viene scelto dall’utente per proteggere la privacy del proprio smartphone. Esso viene richiesto ogni qual volta accendi il cellulare ed è composto da quattro cifre. Lo hai inserito per ben tre volte e lo hai sbagliato? Gran bel problema, non è vero? Ora sei costretto a dover inserire il codice PUK. Ma dove si trova questo nuovo codice?

Se hai scordato il codice PIN che è composto da sole quattro cifre, figurati se riesci a ricordare il codice PUK formato da otto cifre, giusto? Non temere, oggi andremo a scoprire come sapere il codice PUK di una SIM Vodafone con la guida seguente. La procedura che devi compiere è molto più facile di quel che immagini, per cui prenditi qualche minuto di pausa e leggi cosa fare.

Il codice PUK viene dato direttamente dal gestore telefonico e non si può modificare in alcun modo dall’utente. Di solito lo trovi stampato sul retro della SIM, per cui non è così complicato da reperire. Il problema è che quasi nessuno conserva tale confezione, pertanto bisogna trovare un metodo alternativo per riuscire a sapere il codice PUK di una SIM Vodafone.

Fino a pochi mesi fa, per recuperare il codice bisognava chiamare il numero di Vodafone e parlare con un operatore. Costui ci poneva una serie di domande sui dati personali (come ad esempio il nome, il cognome, il numero di cellulare, il codice fiscale e così via) e, al termine, ci dava il codice. Ma ora l’operatore ha pensato bene di rendere automatica questa procedura.

Cosa vuol dire? Che è disponibile un servizio in rete per recuperare il codice facilmente. Per usufruire di quest’ultimo è necessario essere registrati al sito web ufficiale. Detto questo, collegati al link Vodafone.it e compila il modulo che ti viene proposto scrivendo il tuo nome, il cognome, l’indirizzo, il paese, l’indirizzo mail, il comune ed i dati della tua SIM bloccata.

Per completare la procedura riceverai una mail di conferma all’indirizzo indicato. Non dovrai far altro che cliccare su di esso per ricevere il codice PUK. Ti ricordo che se sbaglierai ad inserire tale codice per ben dieci volte consecutive, la SIM verrà bloccata per sempre e non ci sarà alcun modo per recuperare la tua scheda.

Per quanto riguarda gli altri operatori, è possibile vedere questa guida sul codice Puk su Iltelefonico.com, in cui sono spiegate le varie procedure.

Read More

Cosa Vedere a Izmir

Izmir, terza città turca, di antiche origini (era abitata già nel 3000 a.C.), si caratterizza per i suoi musei, il bazar e le sue antiche costruzioni. La città è raggiungibile in aereo, da Istanbul e da Ankara oltre che da alcune città europee, in autobus e in treno.

Izmir ha due stazioni ferroviarie: la Alsancak gari si usa quasi esclusivamente per raggiungere l’aeroporto; per le altre destinazioni, c’è la Basmane gari. Un modo molto particolare di muoversi in città è in battello. Iniziamo la nostra visita con il Kordon, il lungomare Ataturk Caddesi, oggi un luogo piacevole dove fare jogging, passeggiare e andare in bicicletta, ma che in passato era stato progettato per diventare un’autostrada lungo la costa. In fondo al lungomare è visitabile l’Ataturk Evi, una casa tipica in legno ancora conservata, che rende bene l’idea di quelle che erano le abitazioni dei ricchi.

Trasferiamoci poi presso la Konak Meidani, la Piazza del Governo ottomano, adornata da un bel giardino di cactus. Qui possiamo inoltre ammirare la Torre dell’orologio, simbolo di Izmir, e una graziosa moschea. La torre, costruita nel 1901, rappresenta un omaggio del Sultano Abdülhamid. Il quartiere di Konak si apre sul Bazar, un quartiere labirintico e pittoresco la cui via principale è Anafartalar Caddesi e che arriva fino alla stazione ferroviaria Basmane Gari. tuffiamoci poi nel Kizlaragasi Han, un mercato coperto del 1744, versione più piccola e tranquilla di quello di Istanbul.

A questo punto facciamo una visita all’antica Agorà, fatta costruire da Carlo Magno ed in seguito ricostruita dai Romani. I colonnati, il soffitto a volta e gli archi ci danno un’idea di come doveva essere un bazar romano. Meritano poi una visita anche i Museo Archeologico, il Museo Etnografico, e il Monte Pagus (il luogo dove Alessandro Magno riedificò Smirne, l’attuale centro, appunto, di Izmir). Prendendo un autobus possiamo salire fino alla Fortezza di Velluto per goderci il tramonto.

Read More

Cosa Vedere a Issogne

Aperto, solare, quasi senza strutture difensive, il castello di Issogne è al tempo stesso una dimora di enigmi. A partire dai misteriosi graffiti che costellano le sue pareti e costituiscono un ‘ romanzo ‘ a più mani, che ricopre gran parte delle decorazioni. Vediamo come e cosa visitare a Issogne.

Arrivato a Issogne, bellissima località della Valle d’Aosta, devi assolutamente visitare il suo castello. Da ammirare al suo interno, la fontana del Melograno, per molti versi l’emblema stesso del castello, una preziosa scultura in metallo che raffigura un soggetto tipico nelle composizioni e nei miti medievali.

Appena entri nel castello, il tuo sguardo si soffermerà sulle sette volte del portico d’entrata, con altrettante lunette accompagnate da affreschi, attribuiti al pittore Colin, e che illustrano con grande vivacità e forte realismo, alcuni dei mestieri più diffusi del tempo: il sarto, il panettiere, il farmacista, il fabbro e così via.

Da visitare, anche la Sala dei Baroni, o sala della Giustizia, dove puoi ammirare, attraverso una loggia, gli affreschi più innovativi del castello, con suggestive scene paesistiche. Sui lati della sala puoi osservare lo stemma degli Challant e il Giudizio di Paride. Da visitare anche la camera del Re di Francia, o dei Gigli, che prende il nome dai gigli dorati nei cassettoni del soffitto.

Read More