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Come Conoscere il Codice Puk della Sim Vodafone

Il codice PIN è un codice che viene scelto dall’utente per proteggere la privacy del proprio smartphone. Esso viene richiesto ogni qual volta accendi il cellulare ed è composto da quattro cifre. Lo hai inserito per ben tre volte e lo hai sbagliato? Gran bel problema, non è vero? Ora sei costretto a dover inserire il codice PUK. Ma dove si trova questo nuovo codice?

Se hai scordato il codice PIN che è composto da sole quattro cifre, figurati se riesci a ricordare il codice PUK formato da otto cifre, giusto? Non temere, oggi andremo a scoprire come sapere il codice PUK di una SIM Vodafone con la guida seguente. La procedura che devi compiere è molto più facile di quel che immagini, per cui prenditi qualche minuto di pausa e leggi cosa fare.

Il codice PUK viene dato direttamente dal gestore telefonico e non si può modificare in alcun modo dall’utente. Di solito lo trovi stampato sul retro della SIM, per cui non è così complicato da reperire. Il problema è che quasi nessuno conserva tale confezione, pertanto bisogna trovare un metodo alternativo per riuscire a sapere il codice PUK di una SIM Vodafone.

Fino a pochi mesi fa, per recuperare il codice bisognava chiamare il numero di Vodafone e parlare con un operatore. Costui ci poneva una serie di domande sui dati personali (come ad esempio il nome, il cognome, il numero di cellulare, il codice fiscale e così via) e, al termine, ci dava il codice. Ma ora l’operatore ha pensato bene di rendere automatica questa procedura.

Cosa vuol dire? Che è disponibile un servizio in rete per recuperare il codice facilmente. Per usufruire di quest’ultimo è necessario essere registrati al sito web ufficiale. Detto questo, collegati al link Vodafone.it e compila il modulo che ti viene proposto scrivendo il tuo nome, il cognome, l’indirizzo, il paese, l’indirizzo mail, il comune ed i dati della tua SIM bloccata.

Per completare la procedura riceverai una mail di conferma all’indirizzo indicato. Non dovrai far altro che cliccare su di esso per ricevere il codice PUK. Ti ricordo che se sbaglierai ad inserire tale codice per ben dieci volte consecutive, la SIM verrà bloccata per sempre e non ci sarà alcun modo per recuperare la tua scheda.

Per quanto riguarda gli altri operatori, è possibile vedere questa guida sul codice Puk su Iltelefonico.com, in cui sono spiegate le varie procedure.

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Cosa Vedere a Izmir

Izmir, terza città turca, di antiche origini (era abitata già nel 3000 a.C.), si caratterizza per i suoi musei, il bazar e le sue antiche costruzioni. La città è raggiungibile in aereo, da Istanbul e da Ankara oltre che da alcune città europee, in autobus e in treno.

Izmir ha due stazioni ferroviarie: la Alsancak gari si usa quasi esclusivamente per raggiungere l’aeroporto; per le altre destinazioni, c’è la Basmane gari. Un modo molto particolare di muoversi in città è in battello. Iniziamo la nostra visita con il Kordon, il lungomare Ataturk Caddesi, oggi un luogo piacevole dove fare jogging, passeggiare e andare in bicicletta, ma che in passato era stato progettato per diventare un’autostrada lungo la costa. In fondo al lungomare è visitabile l’Ataturk Evi, una casa tipica in legno ancora conservata, che rende bene l’idea di quelle che erano le abitazioni dei ricchi.

Trasferiamoci poi presso la Konak Meidani, la Piazza del Governo ottomano, adornata da un bel giardino di cactus. Qui possiamo inoltre ammirare la Torre dell’orologio, simbolo di Izmir, e una graziosa moschea. La torre, costruita nel 1901, rappresenta un omaggio del Sultano Abdülhamid. Il quartiere di Konak si apre sul Bazar, un quartiere labirintico e pittoresco la cui via principale è Anafartalar Caddesi e che arriva fino alla stazione ferroviaria Basmane Gari. tuffiamoci poi nel Kizlaragasi Han, un mercato coperto del 1744, versione più piccola e tranquilla di quello di Istanbul.

A questo punto facciamo una visita all’antica Agorà, fatta costruire da Carlo Magno ed in seguito ricostruita dai Romani. I colonnati, il soffitto a volta e gli archi ci danno un’idea di come doveva essere un bazar romano. Meritano poi una visita anche i Museo Archeologico, il Museo Etnografico, e il Monte Pagus (il luogo dove Alessandro Magno riedificò Smirne, l’attuale centro, appunto, di Izmir). Prendendo un autobus possiamo salire fino alla Fortezza di Velluto per goderci il tramonto.

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Cosa Vedere a Issogne

Aperto, solare, quasi senza strutture difensive, il castello di Issogne è al tempo stesso una dimora di enigmi. A partire dai misteriosi graffiti che costellano le sue pareti e costituiscono un ‘ romanzo ‘ a più mani, che ricopre gran parte delle decorazioni. Vediamo come e cosa visitare a Issogne.

Arrivato a Issogne, bellissima località della Valle d’Aosta, devi assolutamente visitare il suo castello. Da ammirare al suo interno, la fontana del Melograno, per molti versi l’emblema stesso del castello, una preziosa scultura in metallo che raffigura un soggetto tipico nelle composizioni e nei miti medievali.

Appena entri nel castello, il tuo sguardo si soffermerà sulle sette volte del portico d’entrata, con altrettante lunette accompagnate da affreschi, attribuiti al pittore Colin, e che illustrano con grande vivacità e forte realismo, alcuni dei mestieri più diffusi del tempo: il sarto, il panettiere, il farmacista, il fabbro e così via.

Da visitare, anche la Sala dei Baroni, o sala della Giustizia, dove puoi ammirare, attraverso una loggia, gli affreschi più innovativi del castello, con suggestive scene paesistiche. Sui lati della sala puoi osservare lo stemma degli Challant e il Giudizio di Paride. Da visitare anche la camera del Re di Francia, o dei Gigli, che prende il nome dai gigli dorati nei cassettoni del soffitto.

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Come Decorare una Tegola

Hai presente le case che si affacciano sul mare e che ti fanno venire subito in mente le vacanze? Puoi costruirne una anche tu: non quella vera, ovviamente, ma una fedele riproduzione ricca di dettagli, partendo, anziché dalle fondamenta, dal tetto anzi dalle tegole. Segui passo passo la guida che ti propone un lavoro di decoupage che ti permetterà di trasformare delle semplici tegole in case in miniatura, capaci di trasportarti magicamente in un’atmosfera mediterranea.

Per iniziare devi procurarti una tegola, facilmente reperibile in un qualsiasi negozio di fai da te, puoi sceglierla di legno o di terracotta. Con una spugnetta abrasiva carteggia la tegola in modo da ripulirla da eventuali imperfezioni: prepara quindi il fondo ad effetto sabbia mescolando la colla vinilica con sabbia e bianco acrilico: spalma il composto in modo uniforme e lascia asciugare.

Passa ora alla realizzazione degli infissi, visto che non è facile disegnare porte e finestre, puoi utilizzare questi soggetti già stampati applicandoli successivamente con la tecnica del decoupage tridimensionale. Puoi ricorrere all’utilizzo di carte da decoupage che riproducono porte, finestre ed abitazioni, oppure ricorrere a semplici ed economici tovagliolini di carta che devi, però, ritagliare con molta attenzione.

La creazione di questo modellino di casa lascia libero sfogo alla propria fantasia ed immaginazione: puoi infatti creare oggetti, come fontanelle, scalette, fioriere, rampicanti, lampioni e tantissimo altro, che riesce ad abbellire la tua creazione, facendola sembrare ancora più realistica. Alla fine dell’opera, mediante colla a caldo, fisserai la tegola sopra la base di legno, incollando le tegole in miniatura sulla sommità della tua personalissima casa.

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Cosa Vedere a Francoforte

Ecco una breve guida che permetterà di essere utilizzata per una visita a Francoforte sul Meno. La città della Germania centrale è una città molto particolare visto che unisce l’aspetto economico-finanziario europeo (è la sede della Banca Centrale Europea) e la stravaganza classica della Mitteleuropa.

La città di Francoforte sul Meno si trova nella regione dell’Assia nella parte centrale dello stato tedesco. Nonostante sia una meta al di fuori dei consigli turistici risulta davero una bella città piena di vita e molto stile. La città, che come la maggior parte delle altre città tedesche ha subito pesanti danni dalla guerra, è riuscita nell’intento di diventare il centro economico e finanziario delle contrattazioni bancarie e finanziarie della Germania e di tutta Europa.

Il giro turistico della città deve essere diviso in due. Una parte che permette di visitare il cuore della città da un punto di vista economico, molti grattacieli superano infatti i 70 piani (la Main Tower ad es.) e possono essere visitati sin sulla sommità in modo da poter ammirare del suggestivo skyline offerto dalla città. Sempre questo tipo di giro non può escludere la visita presso i centri commerciali di nuova concezione situati presso lo Zeil.

La seconda parte deve includere la visita della parte museale dellacittà. La parte opposta rispetto ai grattacieli (utilizzate questa ideaper orientarvi) è piena di bellissimi ed interessantissimi musei checon una manciata di euro possono essere visitati. Francoforte sul menosi rivelerà allora anche per la sua importante vocazione museale (cittànatale di Goethe con casa natale allestita a Museo). Vi renderete contoche qui oltre ad avere un ruolo preminente l’economia si è deciso diinvestire in spazi museali davvero senza paragoni.

L’ultima parte della visita deve essere dedicato alla vita notturna. Le rive del fiume Meno (attraversa il centro il cittadino e conferisce alla città un forte tasso di umidità) è infatti pieno di locali che restano gran parte della notte aperti. Molti turisti si riversano così nei locali per gustare la bontà della birra tedesca. Capitolo a parte riguarda i locali notturni. Anche sotto questo punto di vista troverete di che divertirvi. Si passa dalla stravaganza del locale Cocoon di proprietà di un famosissimo Dj internazionale (Sven Vath) a locali più tranquilli in cui bere qualcosa e conoscere brava gente.

L’ultimo passo riguarda i servizi pubblici e più nel particolare il servizio metropolitano. La metro è infatti organizzata in modo da coprire l’intera città e qualsiasi luogo vogliate raggiungere. Essa è composta da ben tre livelli, sotto terra meno 2 (S-Bahn), meno 1(U-Bahn) e il servizio tranviario che combina efficienza e qualità. Dal punto di vista della sicurezza potete fidarvi dell’efficienza tedesca.

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