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Come Applicare il Tessuto Pacciamante alle Aiuole

Le aiuole ed i cespugli sono un metodo comodo ed esteticamente piacevole per separare o valorizzare le zone del giardino ma richiedono una costante manutenzione, in particolare per evitare che inopportune malerbe intervengano a rovinare la disposizione artistica tanto faticosamente realizzata. L’applicazione di tela in polipropilene all’area puó peró facilitarvi il lavoro. Vediamo come si effettua.

Con il rastrello pulite bene l’area sottostante le siepi, raccogliendo in un mucchietto, che metterete da parte, tutte le foglie e residui organici presenti. Prelevate le eventuali erbacce ivi presenti sradicandole con le dita e gettandole via. Esaminate la superficie del terreno e qualora dovessero esserci zone non uniformi (quali collinette o piccoli fossi) cercate di pareggiare bene il suolo col rastrello, prestando attenzione a non interferire con le radici delle piante. Posizionate il tessuto davanti all’aiuola, ad una distanza di 7,5 cm. dal fusto o tronco delle piantine presenti. Svolgetelo lateralmente lungo tutta la parte frontale dell’area ed una volta raggiunto il limite tagliate il tessuto con le forbici.

Posizionate poi il tessuto sul retro dell’aiuola, sempre a 7,5 cm. di distanza dal tronco e svolgetelo lungo tutta la parte posteriore alla stessa maniera che su quella frontale. Tagliate via il tessuto eccedente una volta raggiunto il finale. Ritagliate delle strisce di tessuto abbastanza larghe da coprire gli spazi vuoti rimasti fra i cespugli. Ricoprite bene tutta la zona fra le piante fino a che non rimanga nessun buco di terra visibile. Camminate attorno al perimetro dell’aiuola e rifilate i bordi di tessuto col taglierino seguendone il profile ed eventualmente le curve.

Bloccate il tessuto al suolo usando i ganci a U (di quelli per ancoraggio a terra; qualora la zona fosse molto limitata potreste anche usare dei punti metallici per fissatrice) inserendoli ogni 10-12 cm. lungo tutto il perimetro o confine dell’aiuola. Piantate ulteriori ganci lungo tutti i bordi liberi tra i cespugli. Ricoprite la zona riutilizzando il mucchietto di foglie, aghi e legnetti inizialmente messo da parte, distribuendolo col rastrello oppure spargete del nuovo composto organico sopra il telo per uno spessore di 5 cm. La maggioranza dei tessuti durano all’incirca 5 anni prima di dover essere sostituiti.

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Come Posizionare Cornici tra Soffitto e Pareti

Le cornici sono disponibili in una vasta gamma di forme, dalle più semplici alle più elaborate. Le cornici tradizionali sono in legno o in gesso, materiali che possono tuttavia risultare pesanti e costosi e vengono quindi usati principalmente per i lavori di restauro. La cornice abbellisce l’ambiente, nascondendo nel contempo le fessure tra il soffitto e le pareti.

Occorrente
Metro a nastro e matita
Raschietto a lama triangolare
Sega a denti fini e cassetta per tagli obliqui o sega e telaio per tagli obliqui
Spatola per adesivo
Martello
Coltello da stucco
Materiali
Cornice
Chiodini per pannelli
Adesivo per cornici

Con la matita, tracciate linee guida lungo i bordi di pareti e soffitto. Scalfite la superficie tra le linee con un raschietto a lama triangolare, per far aderire bene l’adesivo. Per le cornici in gesso, dovete staccare la carta da parati dall’angolo. Iniziate dalla parete più lunga, partendo dall’estremità a sinistra.

Tagliate l’angolo a 45 gradi. Utilizzate l’angolo opposto per un angolo interno destro (o un angolo esterno sinistro). Applicate l’adesivo sul retro della cornice e attaccatela al muro, usando dei chiodi.

Tagliate ad angolo e fissate un pezzo corrispondente all’estremità opposta. Poi fissate i pezzi tra le due sezioni terminali, tagliando l’ultimo su misura. Iniziate la parete successiva, facendo combaciare le estremità d’angolo e riempiendo la giuntura con adesivo. In corrispondenza di un camino, praticate tagli obliqui su entrambe le estremità e adattate la cornice; poi fissatela.

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Come Applicare il Disegno e la Gutta sulla Tovaglia

Con questa antica tecnica orientale possiamo dedicarci a un attività tanto semplice quanto gratificante: la pittura su seta, foulard, tovaglie, fazzoletti, tende. Un arte che ci consentirà di creare pezzi assolutamente unici e personali, impreziositi da decorazioni splendide e indelebili.

Blocca la seta sul telaio con le puntine, in modo che risulti tesa e senza ondulazioni, con una matita tenera esegui il disegno prescelto. Lo puoi anche copiare da un originale riportandolo a carboncino su un foglio di carta che, premuto a faccia in giù sulla tela, trasferirà la traccia da ripassare subito dopo con la matita.

A questo punto possiamo preparare la gutta versandola in un barattolo di plastica e aggiungendovi qualche goccia di diluente; mescolate quindi il tutto, amalgamando bene il composto, e travasatelo nell’ applicatore. Per capire se avete preparato la miscela di colore nel modo giusto, ovvero con le caratteristiche adatte alla seta, provatela su un pezzo di seta simile a quello su cui lavorerete.

Prepara, con la gutta, un tracciato chiuso: se la miscela si incolla alle dita quando lo tocchi, significa che è troppo spessa e occorre diluirla ancora un poco; se non appiccica, ma il colore che stendete all’ interno di una linea di contorno ne fuoriesce, allora dovete aggiungere la gutta; se la miscela deposta sul tracciato diventa rapidamente opaca, integrandosi con la seta e trattenendo il colore, vuol dire che hai trovato il giusto equilibrio e puoi iniziare il lavoro.

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Come Attaccare un Bottone

Un aiuto agli uomini che magari sono rimasti a casa da soli (per qualsiasi motivo) e vorrebbero attaccare un bottone alla camicia e non sanno da che parte cominciare.

A tutti quelli che sono già capaci vanno i miei complimenti. Seguitemi nella guida.

Occorrente
Ago
Filo da cucito
Bottone
Forbici

Con l’aiuto di forbici tagliare 25-30 cm di filo da cucito del colore della stoffa cui cui verrà attaccato il bottone. Qualora sia una situazione d’emergenza, solitamente fuori casa, cercare il filo il più possibile simile a quello che sarebbe stato quello necessario.
Con calma e pazienza infilare il filo nell’ago e fare un qualche nodo all’estermità del filo.

Mettere il bottone sul punto esatto in cui si trovava prima di staccarsi ma se eventualmente ci sono pezzi di filo vecchio eliminarli per procedere con l’operazione.
Tenere fermo il bottone con le dita e infilare l’ago in uno dei buchi del bottone passando da sotto il tessuto del capo e tirare fino a che non si sente il nodo; a questo punto continuare il lavoro inserendo l’ago nel buco vicino.
Supponendo che si sta cucendo il bottone di una camicia bisognerebbe trovarsi con l’ago sul rovescio della manica.

Continuare l’operazione per 4 o 5 volte e quando ci si ti troverà alla fine con l’ago da sotto in sù, non infilare nel buco, ma importante, farlo uscire lateralmente, girando qualche volta intorno al bottone e tirare bene per fissarlo.
Se c’è filo in eccesso tagliarlo e fare attenzione che il bottone sia ben fissato, dritto e senza nodi in vista.

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Come Piantare un Ippocastano

Oggi vorrei proporvi un simpatico esperimento: piantare un ippocastano a partire dal seme! Crescerà rapidamente e vi darà grande soddisfazione.

Scegliere il seme di ippocastano
Il primo passo è selezionare il seme, cioè nel nostro caso la castagna. Dovrà essere grosso e intatto, senza danni agli involucri esterni. Se è possibile, evitiamo quelli che potrebbero essere caduti dall’alto su superfici dure, perché è probabile che siano rimasti danneggiati.
Già che ne parliamo, ricordiamo anche che le castagne dell’ippocastano sono molto belle, ma non sono commestibili. Una ragione in più per utilizzarle invece per la semina!

Piantare il seme di ippocastano
Mettiamo la nostra castagna in un vaso pieno di terriccio per piante da fiore. Dovrà essere affondata nel terriccio per metà.
A primavera si libererà del suo involucro e comincerà a germogliare…

Trapiantare l’ippocastano
Prima dell’inizio dell’estate conviene trapiantare il nostro piccolo ippocastano. Se lo lasciassimo troppo a lungo nel vaso, le sue forti radici potrebbero farsi strada attraverso i fori di drenaggio e cercare direttamente il terreno…
Scegliamo una posizione riparata, in modo che sia in ombra nelle ore più calde e non sia esposta a venti freddi. L’ippocastano è molto adattabile quindi qualsiasi tipo di terreno andrà bene, purché lo manteniamo fresco… dovremo anche fornirgli un tutore a cui aggrapparsi nella crescita.

Già durante l’estate, l’ippocastano formerà l’astone centrale, arrivando anche a 40 centimetri. Una bella crescita in così pochi mesi!
E l’emozione di veder crescere un albero vero e proprio, passo dopo passo, sarà un piacere che vi accompagnerà lungo gli anni.

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