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Come Realizzare delle Pantofole con un Maglione

A chi non piace starsene comodo a casa, indossando un paio di comode pantofole ed un pigiama? Le pantofole sono le calzature ideali da indossare a casa nelle giornate fredde, magari davanti ad un bel caminetto acceso. Ma comunque è una buona abitudine quella di indossarle ogni giorno quado si rientra a casa, permettendo ai nostri piedi di riposare dopo una lunga giornata in cui sono stati chiusi dentro ad un paio di scarpe. Se avete bisogno di un paio di pantofole nuove, un’idea interessante può essere quella di crearsele da soli, magari riciclando alcuni abiti che non si utilizzano più. In questo modo è possibile creare diversi paia di pantofole, adatte sia all’inverno che all’estate.

1° METODO
Ciò che vi occorre è:
– Un vecchio maglione; Una soletta;
– Un paio di forbici; Dei fili di cotone;
– Vari spilli; Un grosso ago da rammendo.
Per iniziare, bisogna iniziare prendendo le misure del nostro piede. Utilizziamo un pezzo di soletta e disegniamo a bordo il perimetro dei nostri due piedi. Ora ritagliamolo il contorno per creare la base della pantofola. Ora entra in gioco il maglione, al quale va applicato a sua volta un taglio per farlo divenire uguale per dimensione alla soletta (ugual misura).
Con questa fase iniziale, siamo già a metà dell’opera e non ci sarà da fare ancora molto. Prendiamo un grosso ago da rammendo oltre ai fili di cotone e iniziamo cucire come se stessimo facendo l’uncinetto, cucendo i raccordi dei vari pezzi. (Continua a pagina 2)
L’obiettivo deve essere quello di cucire tutti i pezzi e dare vita ad una pantofola che non ha nulla da invidiare rispetto alle pantofole che possiamo trovare comunemente in commercio e messi in vendita ed in esposizione a caro prezzo sulle vetrine dei negozi.

2° METODO
Uno dei metodi più semplici per creare le proprie pantofole di stoffa personalizzate è quello di utilizzare solo due pezzi di tessuto per ciascuna pantofola. Si può scegliere di servirsi di tessuti riciclati sia monocolore che multicolore, oppure si può scegliere di sprigionare tutta la propria fantasia e creatività cucendo assieme dei piccoli pezzi stoffa di ogni colore, per dare vita ad un tessuto che renderà uniche le vostre pantofole. Ecco qua di seguito il procedimento da seguire per creare le proprie pantofole personalizzate:
Per prima cosa devono essere prese le misure dei piedi. Di conseguenza verranno tagliati dalla stoffa due modelli per la suola e due strisce che serviranno a coprire il collo del piede.
Cucire la parte centrale della striscia di stoffa con il modello della suola sul lato del tallone.
Alzare la parte di stoffa che diventerà la copertura della pantofola e, dopo aver seguito tutto il bordo della suola, portarla fino a quella che sarà la punta della pantofola.
Fissare la copertura della pantofola alla suola utilizzando degli spilli.
Iniziare a cucire la copertura della pantofola alla suola seguendo tutto il bordo della nostra pantofola, partendo dal tallone per arrivare fino alla punta. Continuare la cucitura anche sul secondo lato della pantofola, tornando indietro ed andando dalla punta fino al tallone. Il modo più semplice di effettuare la cucitura è quello in cui si effettuano i punti in verticale, che garantirà una maggiore stabilità e tenuta.
Per concludere il nostro lavoro creativo non resta altro da fare che fissare tra loro i due lembi di stoffa che si incrociano nella parta superiore della pantofola, di modo da garantire una maggiore tenuta nel momento in cui le pantofole verranno messe ai piedi. Quest’ultima cucitura può essere sfruttata anche come elemento decorativo.

Dando spazio alla propria creatività ed alla fantasia, è possibile creare moltissimi modelli di pantofole, tutti diversi tra loro sia per la forma che per i colori, magari combinando tra loro vari tipi di tessuto. Ed una volta terminato il lavoro, non vi rimarrà nient’altro da fare che godersi il calore delle vostre pantofole.

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Come Realizzare una Vaschetta per Uccelli con una Bottiglia di Vetro

Anche una bottiglia di vetro già utilizzata e pronta per essere gettata in un apposito cassonetto può avere una seconda vita. Come si può fare? Con pochi e semplici passaggi, tutto è possibile!

Ovviamente, il primo oggetto che serve per questa opera è la bottiglia di vetro. Con l’ausilio di un semplice spago, di un piccolo boccaglio per l’acqua e un tubicino di cristallo, l’obiettivo può essere raggiunto ancora più con facilità e rapidità. Vi basterà utilizzare questi accessori in maniera adeguata e combinarli al meglio per dare vita ad una composizione davvero ricca di sorprese, ideale per chi ha intenzione di impreziosire il proprio giardino ed è appassionato di uccelli.

Questi ultimi potranno infatti dare un’occhiata all’opera e restare estasiati di fronte a decorazioni realizzate con tanta cura e dedizione. Le creature volatili potranno così volare e starnazzare per il giardino con tanta felicità. Ma ora passiamo alla procedura vera e propria per riciclare una bottiglia di vetro che ormai era da considerarsi inutile, da buttare.

Per realizzare quella che possiamo considerare come una vaschetta per gli uccelli, tenete innanzitutto tutti i prodotti citati a portata di mano. Prendete poi la bottiglia di vetro e avvolgete intorno alla stessa il vostro spago. Completate quest’ultimo con un nodo a cravatta e fate in modo che la bottiglia sia sospesa sul filo. Il collo della bottiglia deve essere sempre rivolto verso il basso, altrimenti non potete andare avanti nella vostra opera di riciclo creativo.

All’interno della bottiglia, aggiungete un po’ di acqua con zucchero e sigillate la nuova vaschetta con un filtro per l’acqua. Sigillate tutto con l’ausilio del boccaglio, che può essere acquistato presso qualsiasi negozio di animali. Continuate a riciclare una bottiglia di vetro.

Decoratelo come desiderate ed aggiungete qualsiasi genere di disegno per rendere il lavoro sempre più accattivante dal punto di vista stilistico. Se volete risparmiare tempo, prendete direttamente una bottiglia colorata e già decorata. Appendete la bottiglia su un ramo di un albero del vostro giardino e aspettate che l’uccello arrivi per bere un pochino d’acqua.

Nel giro di poco tempo, avete dato vita ad una composizione con i fiocchi e la vostra area verde sarà impreziosita da una lunga sequenza di gioiosi uccellini! Ovviamente, sta a voi stabilire il modello della bottiglia, i colori che volete conferirle e tutte le misure necessarie per la vostra vaschetta per gli uccelli. Non vi resta altro da fare che divertirvi!

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Come si Utilizzano le Alghe in Cucina

Usate le alghe in cucina? Siete curiose di capire come conoscere e usare le alghe?
Capisco che nell’immaginario collettivo l’idea di cibarsi di alghe, cioè di piante del mare, non sia una cosa molto comune, ma questo solo perché non si conoscono le loro tantissime proprietà.

Nelle zone in cui si consuma poco pesce, possono essere un ottimo alimento per consumare la quantità di iodio che serve al corpo umano, e nella nostra cucina di tutti giorni sono un valido aiuto per l’assunzione di calcio e sali minerali.

Il loro uso in cucina è davvero vario, e il loro utilizzo risale all’antichità, soprattutto a partire da paesi come il Giappone, la Cina e l’Europa nord occidentale, dove sono sempre state usate e apprezzate. Qui in Italia vari tipi di alghe sono acquistabili in tutti i negozi di alimenti biologici, e la maggior parte delle alghe in commercio derivano dai mari del Giappone e della Bretagna.

Anche se le caratteristiche variano in base a quale alga si consuma, possiamo dire che tutte sono ricche di sali minerali, calcio, ferro, iodio, potassio, zinco e rame, contengono le vitamine del gruppo b, compresa la b12, e le vitamine A e K e la loro natura mucillaginosa le rende preziose per il buon funzionamento dell’intestino.

Le alghe più conosciute e usate sono
La kombu, perfetta come ingrediente nelle zuppe, e perfetta se usata nella cottura di cereali e legumi grazie alla proprietà di ammorbidire ciò con cui viene cucinata.
La wakame, caratterizzata da un sapore molto delicato, e caratterizzata dalla ricchezza di calcio.
La hijiki, hanno un sapore molto intenso e si abbinano bene con tofu e cereali.
La nori, l’alga più conosciuta perché l’ingrediente principe del sushi, e perfetta da abbinare ai cibi grassi perché ne favorisce la digestione.
L’agar agar, conosciuta anche come kanten, viene venduta in fiocchi ed usata come gelatificante di piatti dolci e salati.

Ovviamente chi non ha mai sentito parlare di alghe si starà chiedendo come mai si possono usare nei piatti d tutti i giorni ed allora ho pensato di darvi qualche idea di utilizzo.

Innanzitutto si possono usare come ingrediente base nelle zuppe, abbinata a porri, carote, zucchine e qualsiasi altra verdure che preferite; l’alga wakame si può usare come condimento della bruschetta tostandola in forno, pestandola con un mortaio ed usando questa polvere per accompagnare una fetta di pane saporito e tostato. Con un foglio di alga nori potrete provare pure voi a cimentarvi con il sushi e scoprire che andata matti per arrotolare alghe, riso e verdure, oppure potete usare la nori tostata e sbriciolata come condimento per zucca e porri cotti al forno.

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Come Ricoprire le Piastrelle di Casa Facilmente

A chi non è mai venuto il desiderio di cambiare le piastrelle del pavimento o di rinnovare le mattonelle del bagno? Eppure, quando capita, dopo un iniziale entusiasmo innovatore, ci tiriamo indietro perché l’idea di chiamare un muratore per smantellare le piastrelle esistenti ci spaventa molto, sia per la spesa che ci toccherebbe affrontare sia per il disordine che si verrebbe a creare. Forse non sapete, però, che con un po’ di buona volontà, le istruzioni e gli strumenti giusti potreste farlo con le vostre mani, risparmiando denaro ed organizzando il lavoro in modo da tenere sotto controllo il disagio che nasce quando si ristruttura qualche spazio della casa. Inoltre, ormai esistono in commercio molti prodotti, frutto della tecnologia avanzata, che ci possono semplificare molto la vita. Vediamo, nella pratica, come quali sono i passi da fare per posare un nuovo pavimento:

PRIMO METODO – METODO CON COLLA
Prima di tutto bisogna preparare bene il fondo su cui dobbiamo lavorare, sia che si tratti del supporto cementizio tradizionale o delle vecchie piastrelle. Stuccare le crepe ed i dislivelli ed, eventualmente, stendere una mano di aggrappante, nel caso che il supporto sia particolarmente liscio o smaltato.
Preparare la colla seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e, partendo dal centro della stanza, stenderla con uno spatola dentellata, la cui dentatura varierà in funzione del retro della mattonella da posare. “Pettinare” la colla finché non avrete ottenuto uno strato uniforme.
Posare, con un lieve movimento rotatorio, la piastrella sulla colla, battendola con un martello di gomma per farla affondare un po’. Con una livella accertarsi di averla messa in piano. Per tagliare le piastrelle potete usare taglierine o frese apposite.
Per mantenere la giusta distanza tra le mattonelle e fare tutte le fughe uguali, utilizzare i distanziatori. Ne esistono di diverse tipologie, ma vi consigliamo quelli “a cuneo”, che sono fatti di due elementi: un supporto di plastica trasparente da affogare nella colla, ed un cuneo colorato da inserire negli anelli dei supporti che restano fuori. Il cuneo, opportunamente “spinto” all’interno con una pinza regolabile, agirà un ulteriore effetto livellante ed eliminerà i gradini che si possono creare tra le piastrelle.
Una volta terminata la posa di tutte le piastrelle, passare un panno umido per togliere i residui di colla in eccedenza ed attendere che la colla asciughi.
A questo punto preparare la malta per fughe, distribuirla nei punti in cui le piastrelle si incontrano e premerla nelle fughe con una spatola specifica. Rimuovere il materiale in eccesso e lasciare asciugare.
Ad essiccazione ultimata passare una spugna umida e lavare il pavimento appena posato.
Il risultato vi lascerà stupefatti e la soddisfazione di aver portato a termine il lavoro con le vostre mani sarà impagabile. Se volete evitare il disagio e lo sporco che comunque colla e stucco creano, esiste un metodo ancora più semplice: l’incollaggio di sottili pannelli di pietra naturale preincollati, o delle piastrelle adesive.

SECONDO METODO – SENZA POSARE LA COLLA
Rimuovere tutti gli elementi mobili che è possibile rimuovere (portasaponi, rubinetti e tutto quello che può essere di ostacolo).
Sgrassare accuratamente le mattonelle da ricoprire e rimuovere stuccature e dislivelli.
A questo punto procedere con l’incollaggio dei pannelli, facendo molta attenzione al verso dell’eventuale disegno. Togliere la pellicola protettiva posteriore con cautela e solo quando siete sicuri di dove dovete posizionare il pannello. Partire da uno dei due angoli inferiori della parete e passare un piccolo rullo sui fogli per farli aderire completamente.
La posa di questi pannelli non prevede neanche l’utilizzo di distanziatori perché la fuga non è prevista poiché i pannelli andranno a combaciare perfettamente uno all’altro. Le microfughe che andranno a crearsi, però, devono comunque essere stuccate per rendere la superficie impermeabile.
A lavoro ultimato ripulire il materiale in eccesso prima che si asciughi e rimontare gli accessori precedentemente smontati. Et voilà. Il vostro nuovo bagno è pronto in poche ore.

 

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Come Truccare gli Occhi

Trucco occhi: foto e idee per il make up degli occhi. Una raccolta di foto ispirazione per il nostro trucco occhi.

Come truccare gli occhi marroni e castani
Colori perfetti: il modo migliore per valorizzare gli occhi marroni è scegliere colori in contrasto, che mettono in risalto l’iride: blu, arancio, color prugna, viola molto acceso e ovviamente il nero, opaco o brillante. Perfette anche le tonalità calde della terra: il marrone molto scuro, il rosso/marrone color ruggine, il marrone cioccolato, il color caffè, ma anche il beige.
Da evitare: il grigio, che rende l’occhio stanco; il rosa e il lilla, che lo rendono freddo e poco vitale; infine i marroni troppo simili al colore dell’occhio.

Come truccare gli occhi verdi
Colori perfetti: per esaltare il colore verde dell’iride, prova i colori derivati dal rosso e anche colori come il prugna, il color melanzana, i viola e il malva, prugna, melanzana, viola. Al contrario degli occhi azzurri, per gli occhi verdi è perfetto anche il colore celeste, con le sue sfumature di colore.
Da evitare: il verde e i colori tono su tono, che spengono irrimediabilmente l’occhio.

Come truccare gli occhi azzurri
Colori perfetti: per valorizzare uno sguardo così bello, punta sul blu scuro e il blu marine. Puoi anche scegliere il grigio scuro, il marrone cioccolato, l’arancio albicocca, e persino il rame. Se hai una carnagione scura, via libera al rosso e al giallo; se hai la carnagione chiara, via libera ai toni freddi, come ad esempio il color lilla.
Da evitare: evita il tono su tono, quindi no agli ombretti azzurri o celesti.

Come truccare gli occhi neri
Colori perfetti: con gli occhi neri puoi osare quasi tutti i colori ed essere sempre bella. Osa con le tinte forti, come il grigio scuro, il marrone, il blu notte. Anche con i colori chiari stai bene: uno per tutti, il colore beige è perfetto per te.
Da evitare: i colori troppo chiari e il madreperla, che possono far sembrare meno bianco l’interno dell’occhio.

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