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Come Preparare un Profumo Solido

Il profumo solido è un vero e proprio ritorno alle origini nella storia del profumo. Una volta, infatti, prima che nascessero le versioni attuali a base alcolica, il profumo era solido a base di cere naturali ed oli vegetali.
Pensa che i profumi solidi erano già conosciuti nell’antico Egitto.

I suoi vantaggi li rendono attuali anche oggi, infatti molti marchi cosmetici li hanno riscoperti negli ultimi anni.
Profumo solido fai da te fatto in casaUn esempio di questo sono l’Erbolario, Serra e Fonseca, The Body Shop e molti altri brand rinomati.
Se conservato in un luogo fresco ed al riparo dalla luce, il profumo solido dura veramente a lungo.
Anche il suo formato è una gran comodità, puoi portalo in borsa sempre con te ed usarlo tutte le volte che vuoi occupando pochissimo spazio. Con il suo peso piuma nemmeno ti accorgerai di averlo in borsa e non rischierai di fare un pasticcio rompendo accidentalmente la boccetta in vetro dei profumi tradizionali.
La formula per preparare un profumo solido è del tutto naturale, otterrete un prodotto duro, ma spalmabile grazie al calore delle vostre dita.

Cosa ti occorre per preparare il tuo profumo solido fatto in casa:
Una bilancia di precisione da cucina
Burro di kokum
Olio di jojoba
Cera di soia
Fragranza oppure essenza assoluta a tua scelta

Procedimento:
Con una bilancia di precisione da cucina, pesa 4 grammi di burro di kokum e lascialo sciogliere a bagnomaria prestando attenzione che non bruci.
A parte, sempre a bagnomaria, sciogli 0,8 grammi di cera di soia.
Una volta che entrambi saranno completamente sciolti, uniscili in un unico composto.
Misura quindi 1,5 grammi di olio di jojoba ed uniscilo al composto che hai ottenuto prima. Mescola il tutto e fai riposare in congelatore per qualche minuto.
Una volta che l’avrai tirato fuori dal freezer, aggiugi 7 grammi della fragranza o dell’essenza che desideri utilizzare per creare il tuo profumo solido fai da te.
Amalgama con cura il tutto e trasferiscilo all’interno di un piccolo contenitore, meglio se di latta, e fallo solidificare a temperatura ambiente.
Una volta solidificato, è subito pronto da usare.

Puoi creare tutti i profumi solidi che derideri, le possibilità sono infinite e la scelta dipende solo dai tuoi gusti e dalla tua fantasia!
I profumi solidi fatti in casa sono un regalo economico, ma di grande effetto, con cui potrai stupire le tue amiche per Natale o per il loro compleanno!
Se desideri personalizzare maggiormente il tuo profumo solido, invece di metterlo in una scatolina di latta, cerca una di quelle scatoline gioiello con l’apertura a molla.
Vuoi regalare un profumo solido al tuo fidanzato oppure a tuo marito? Nessun problema, scegli delle fragranze maschili per preparalo.
Per un uomo puoi usare fragranze muschiate, ambrate ed agrumate.

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Come Imparare a Mangiare con le Bacchette

Quanti di voi sanno come mangiare usando le bacchette? Scommettiamo che la maggioranza si è ormai arreso. Ci abbiamo provato anche noi di Scopri Come Fare, parecchie volte per altro.
Solo che, quello che sembra un gioco da ragazzi quando osservi gli altri, si rivela in realtà essere parecchio più complicato del previsto. Ti ritrovi con in mano queste due bacchette, e l’unica cosa sensata che ti viene in mente è quella di infilzare direttamente il povero cibo e cercare di portarlo alla bocca.

Beh, magari a casa propria si potrebbe anche fare, ma che succede se ci si trova in un ristorante cinese oppure giapponese? Impossibile evitare la figuraccia, se non si è in grado di mangiare con le bacchette!
Inutili tutti i tentativi, ci si sforza di capire come afferrare il cibo così delicatamente, come fanno gli orientali, ma purtroppo i risultati sono pessimi.
Prima di riuscire a portare alla bocca un boccone, questo ci è sfuggito dalle bacchette non si sa quante volte.
Diciamoci la verità, la forchetta è sicuramente più immediata, per noi occidentali.
Però, se una grossa parte di mondo ci riesce tranquillamente, bambini compresi, dovrà pur esserci una tecnica valida, no?
Ebbene sì, c’è. Il modo per imparare ad usare le bacchette esiste e noi ve lo proponiamo!

Stendete la mano con il pollice rivolto verso l’alto, come a voler stringere la mano ad un’altra persona.
Separate le dita come illustrato nel disegno.
Piegate l’anulare ed il mignolo.
Posizionate le bacchette nella parte curva tra il pollice e l’indice e stringete la bacchetta nella parte alta, a circa 3/4 della sua lunghezza. La parte a metà bacchetta deve poggiare sulle dita piegate, all’altezza delle unghie.
Appoggiate il dito medio sulla bacchetta.
Non incrociate le dita, il dito medio deve poggiare sopra, non incrociarsi con l’anulare.
Posizionate quindi la seconda bacchetta formando una V. Le punte delle bacchette devono unirsi.
Appoggiate l’indice sopra la seconda bacchetta.
Aprite le bacchette per afferrare il cibo.
Richiudetele per fare presa e portate il cibo alla bocca.

Certo, le prime volte non avrete un movimento fluido e naturale, ma con un po’ di esercizio, chissà!
Fateci sapere se siete riusciti ad usare le bacchette.

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Come Imparare a Camminare sui Tacchi Velocemente

I tacchi sono un po’ la croce e delizia di ogni donna. Belli, bellissimi, alleati preziosi, ma anche scomodi ed insidiosi. Eppure, quale donna riesce a resistere al fascino di un tacco 12?
Sarà che slanciano le gambe, sarà che sono terribilmente affascinanti. Insomma, prima o poi si dovrà scendere a patto con la comodità ed indossare un paio di tacchi.
Però, si sa, indossare un paio di tacchi è un po’ un’arte.
Ci sono donne che sembrano nate per portare le scarpe con i tacchi ed altre che invece non si sentiranno mai a loro agio con questo tipo di calzature.
Se è vero che la cosa migliore è la pratica, di certo alcuni consigli possono rivelarsi molto preziosi!

La prima volta in cui si decide di acquistare un paio di scarpe coi tacchi, è fondamentale la scelta. Inutile fare le spavalde e puntare ai 10, meglio essere più realiste e ripiegare per un tacco basso, intorno ai 5 cm.
Prima di uscire con le nuove scarpe per un pomeriggio di shopping con le amiche, è meglio abituarsi a portarle.
Via libera quindi alle prove di camminata in giro per casa. Così, se anche doveste sbilanciarvi, l’imbarazzo resterebbe solo tra le mura di casa vostra.
Una volta raggiunto un minimo di equilibrio, si è pronte per brevi tragitti all’esterno.

Il prossimo passo è quello di provare un paio di tacchi a 10 cm. Il primo acquisto di questo tipo deve essere mirato ed intelligente. Meglio optare per una tipologia di scarpa che tenga ben salda la caviglia, preferendo quindi un paio di stivali. All’inizio c’è infatti il rischio di prendere qualche storta.
L’idea di prendere un modello di scarpa con il plateau è sempre vincente, la camminata è decisamente più facilitata.
Il momento migliore per andare ad acquistare un paio di scarpe con il tacco è il tardo pomeriggio, quando il piede è più gonfio e stanco. Infatti dovete tenere presente che la scarpa deve essere più comoda possibile, proprio per non avere problemi in situazioni di piedi gonfi ed affaticati dalla giornata.
Meglio puntare per un tacco non eccessivamente sottile, ma di media dimensione per offrire un supporto più adeguato.
Camminate con le scarpe prescelte per il negozio, è fondamentale essere certe d’aver scelto un modello confortevole al proprio piede.

Ora che avete finalmente acquistato il vostro paio di scarpe dai tacchi un po’ più importanti, fondamentale è l’esercizio. Quindi l’ideale è camminaci tanto, sia per modellare le scarpe, sia per abituare i piedi.
Una volta calzate le scarpe è bene mettersi in piedi e cercare il giusto equilibrio e trovare la stabilità.
Provate quindi a muovere i primi passi, camminando in linea retta e con il busto eretto.
Ricordate di non guardarvi mai i piedi, la vostra testa deve essere alta ed il vostro sguardo deve volgere sempre davanti a voi.
Poggiate sempre prima la punta del piede e dopo il tacco e state attente a non piegare troppo il ginocchio.
Una volta trovato il giusto equilibrio, i tacchi faranno molta meno paura!

Non tutte se ne rendono conto, ma i primi tempi la camminata con i tacchi ai vostri piedi non sarà esattamente delle più sinuose e sexy. Potreste essere ancora un po’ rigide e concentrate a mantenere l’equilibrio.
Un buon suggerimento per trovare una camminata femminile ed affascinante è quello di immaginare un filo invisibile che parta della propria testa e ti tiri verso l’alto.
Il busto deve essere sempre ben eretto ed i fianchi devono muoversi in modo sinuoso. L’avanzata deve procedere sempre seguendo una linea immaginaria, incrociando leggermente le gambe, proprio come fanno le modelle in passerella.

Ci raccomandiamo di non esagerare in questo, ricordate sempre che un conto sono le sfilate di moda e che un altro conto è la vita quotidiana.
Le braccia vanno lasciate morbide e devono muoversi in contemporanea alle gambe.
Quando invece si è in piedi, ferme, l’ideale è tenere una gamba dritta e l’altra leggermente piegata per bilanciare il peso corporeo e non gravare troppo sui tacchi.

Finalmente i tacchi fanno parte del vostro quotidiano, non vi sentite più insicure ed impacciate. E’ quindi giunto il momento di calzarli per una serata fuori. Scegliete un’occasione tranquilla ed evitate quelle più movimentate fino a quando non vi sarete abituate del tutto.
Meglio optare per un posto in cui potersi sedere di tanto in tanto e far riposare i piedi.

Ecco alcuni suggerimenti extra per evitare di ritrovarsi con i piedi doloranti dopo i tacchi.
Se i vostri piedi scivolano nelle scarpe, andando a far battere la punta delle dita contro la scarpa, spolverate l’interno delle calzature con un po’ di borotalco prima di infilarle.
Esistono in commercio dei cuscinetti in silicone da applicare all’interno delle scarpe, evitano di far scivolare i piedi ed attutiscono l’impatto. Con più punti d’appoggio i dolore diminuirà ed il piede si affaticherà molto meno.

Se il dolore si presenta una volta tolti i tacchi, vi suggeriamo di fare un bel pediluvio.
Ne potete trovare di specifici sia nei supermercati che in farmacia, oppure potete optare per un rimedio casalingo: un pugno di sale grosso, un pugno di bicarbonato e qualche goccia di olio essenziale alla menta. Sciogliete tutto in acqua calda ed immergete i piedi affaticati per 10-15 minuti.
Massaggiate le gambe dal basso verso l’alto per favorire la circolazione e cercate di tenere le gambe in alto per una quindicina di minuti mentre siete sdraiate a letto o sul divano.

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Come Richiedere un Certificato di Stato Civile

Molto spesso le persone hanno bisogno di reperire atti dello stato civile per vari motivi,da quello familiare a quello lavorativo.
Talvolta,però,subentrano dubbi in merito all’ufficio a cui tali devono essere richiesti.

Per iniziare bisogna sapere che competente al rilascio degli atti dello stato civile è il comune di residenza del richiedente.
Una volta giunti nella casa comunale,occorre trovare l’ufficio dello stato civile.

L’ufficiale dello stato civile, che è un dipendente comunale,chiederà l’esibizione del documento d’identità.
Una volta accertata l’identità del richiedente sarà riempito un modulo, da parte dell’ufficiale dello stato civile,in cui vengono inseriti i dati del richiedente.

Una volta che l’ufficiale ha terminato di riempire il modulo,vi appone una marca da bollo e lo fa firmare al richiedente.
L’atto dello stato civile è pronto e viene consegnato al richiedente.

Bisogna però ricordare che se il certificato serve per rapporti con la Pubblica Amministrazione, deve essere sostituito da un’autocertificazione, cioè da una dichiarazione scritta firmata dal dichiarante, che è possibile scrivere utilizzando questo modello autocertificazione presente sul sito Autocertificazioni.net.

In base a quanto stabilito dalla legge, la Pubblica Amministrazione, per quanto riguarda questo tipo di informazioni, non può richiedere la presentazione di un certificato, ma deve accettare le autocertificazioni.

Il certificato da richiedere al Comune serve quindi solo se viene richiesto da un’azienda privata.

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Come Preparare uno Scrub con Olio e Sale

Prendersi cura della propria pelle è molto importante per tutti, ma per una donna è particolarmente importante perchè parte del suo fascino passa anche da questo.
Oltre alle cure quotidiane, ce ne sono alcune che vanno fatte una volta ogni tanto, ma con scadenza regolare.
Una di queste è proprio lo scrub.
In inglese “to scrub” vuol dire strofinare, grattare. Naturalmente non vi suggeriamo di grattarvi la pelle, ma semplicemente di provare questa ricetta di bellezza per la cura della vostra pelle.
Provate questa ottima ricetta.

Ingredienti:
Una ciotolina,
un cucchiaio da cucina,
una crema fluida idratante (a vostra scelta tra quelle con cui vi trovate meglio)
olio d’oliva,
sale fino da cucina

La preparazione è davvero semplicissima e molto veloce.
Potete preparare il vostro scrub direttamente in bagno, in modo da non sporcare in giro.
Per uno scrub che basti per tutto il corpo, si necessita di 3-4 cucchiai di crema idratante e 2-3 cucchiai di sale.
Mescolate bene il tutto ed aggiungete 2 cucchiai di olio di oliva.
Amalgamate bene il composto, ora è pronto per essere usato!
Procedete in questo modo:
Prelevate una quantità di scrub dalla ciotolina direttamente con le dita e massaggiatelo sulla pelle con dei movimenti circolari.
Il massaggio può essere più intenso nelle zone dove la pelle risulta essere più ispessita, come per esempio i talloni, e più delicato nelle parti in cui la pelle è più sensibile e delicata, come l’inguine.

Dopo aver cosparso lo scrub nei punti desiderati, va lasciato agire per circa 5 minuti.
Risciacquate quindi con acqua tiepida ed usate un telo morbido per asciugarvi.
La pelle risulterà subito molto più morbida e luminosa, finalmente liberata da tutte le cellule morte!
Vi consigliamo di ripetere l’operazione ogni 2 settimane circa per avere sempre una pelle morbida e dall’aspetto luminoso.

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