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Cosa Vedere a Fez

In Marocco, nel fondo di una fertile vallata troviamo Fez – conosciuta anche come Fès – , una delle città più belle del mondo nonché uno dei centri più attraenti del mondo islamico.

Le moschee, gli edifici, i mercati ne definiscono i contorni rendendola una città davvero unica. La splendida Moschea “el Qaraouyyin”, con il suo tetto di tegole di smeraldo, è il centro universitario più antico del mondo ed è tutt’ora il più importante del Maghreb. La sua biblioteca custodisce gelosamente un Corano del IX secolo.

Un altro monumento imperdibile di Fez è la Medersa Bu ‘Inayna, la scuola coranica che da anche alloggio agli studenti. Tutti gli edifici che compongono il complesso si affacciano su un pavimento ornato con marmo, gesso, onice e legno scolpito: un capolavoro Palazassoluto. Accanto si trova il Museo di Dar-Batha, in cui ci possono ammirare le collezioni delle ceramiche più belle di tutto il Marocco contraddistinte dal tocco del “blu di Fez”, che fa spesso da sfondo alle creazioni artigianali. Il Palazzo Reale è una delle costruzioni più affascinanti di tutta Fez.

Purtroppo l’ingresso è vietato ma rimarrete estasiati contemplando le porte dorate costruite tra il 1969 e il 1972 che delimitano l’estensione del complesso fatto di edifici, giardini, da una moschea e da un kubba, un piccolo edificio sormontato da una cupola in cui si custodiscono le spoglie di un personaggio celebre.

A Fez è semplice passare dai rumori, dalla folla alla pace della natura: il Royal golf di Fez, progettato dall’architetto Robinson, è un campo da golf da 18 buche, in cui i giocatori si imbattono in laghetti e bunker giganti, circondati solo dal verde immenso e dal silenzio. Anche un’escursione a cavallo è un ottimo modo per rilassarsi mentre da Meknes passeggiate verso Volubis.La specialità culinaria della città è la pastilla, una pasta sfoglia molto leggera che racchiude un trito di piccione, zucchero, mandorle e spezie.

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Come Visitare Arzachena in Sardegna

Arzachena, situata nel nord-est della Sardegna, a sud dell’isola de La Maddalena, è una rinomata località turistica nel cuore della celebre Costa Smeralda.

Il suo territorio comprende 80 chilometri di costa, una miscela di spiagge di sabbia e rocce frastagliate con splendide baie deserte accessibili solo via mare.

Il mare è sicuramente l’attrazione principale di questo luogo senza dubbio definibile un angolo di paradiso; qui il mare ha acque limpide e colori tropicali, i fondali meravigliosi e la ricca vita sottomarina ne fanno un luogo ideale per tutti gli appassionati di subacquea.

Arzachena offre da sempre una vasta gamma di servizi turistici con diversi livelli di comfort, numerosi sono infatti anche gli hotel di lusso e le ville private, oltre ai residence e campeggi ben attrezzati.

Escursioni in barca e a cavallo, sono tra le principali attività che i turisti provenienti da tutto il mondo svolgono durante il loro soggiorno oltre chiaramente a tutti i tipi di sport acquatici quali la vela, il windsurf e le immersioni.

Il territorio di Arzachena è disseminato di rovine che testimoniano la presenza dell’uomo fin dai tempi antichi e preistorici. Coloro che desiderano prendersi una pausa dalla spiaggia possono andare a visitare le tombe dei giganti di Coddu Vecchju in località Capichera, non lontano dalle tombe si trova il nuraghe di La Prisciona, una tipica costruzione della Sardegna preistorica, di forma circolare costruita con muri a secco.

Altri siti da visitare sono il piccolo tempio di Malchittu, i circoli funerari di Li Muri e le Tombe dei Giganti di Li Lolghi, situati in posizione dominante sulla cima di una collina dalla quale si gode una vista spettacolare sulla Gallura.

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Cosa Vedere a Crotone

La città di Crotone si trova in Calabria e si affaccia sul mar Jonio. Questa città è molto conosciuta soprattutto per il suo porto che grazie alla sua favorevole collocazione geografica risulta importante per gli scambi commerciali.

La città si divide in due parti, rispettivamente città nuova e città vecchia. La città vecchia racchiude in se la storia di Crotone, le viuzze che s’intrecciano conducono ai più importanti palazzi nobiliari crotonesi e alla fortezza.

Passeggiando per la città vecchia è possibile ammirare i palazzi nobiliari quali palazzo Morelli e palazzo Barracco, ma si può raggiungere anche la pescheria, luogo storico di Crotone e soprattutto si può raggiungere Piazza Pitagora che rappresenta lo snodo tra la città Vecchia e la città nuova.

Tra le chiese più importanti di Crotone troviamo il Duomo che risale al XIV secolo dove al suo interno è custodita la statua del santo patrono di Crotone San Dionigi e altre chiesi minori ma che meritano una visita come la Chiesa dell’Immacolata e il Santuario di Santa Maria di Capo Colonna. Durante una visita nella città di Crotone non può mancare di visitare il Castello di Crotone, nato per difende il territorio oggi ospita il museo archeologico.

Durante una vacanza a Crotone non si può perdere una sosta in uno dei locali caratteristici per gustare i cibi della tradizione crotonese e calabrese conosciuta per il gusto piccante, tra i piatti tipici annoveriamo la pasta, maccarruni, una specialità di pasta fatta in casa, da condire con ragù di maiale, e la zuppa di pesce.

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Come Visitare il Parco Tsavo

Il Parco Tsavo è uno dei parchi naturali più grandi e più antichi del Kenya. Inaugurato nell’aprile del 1948, è situato vicino al villaggio di Voi nel distretto di Taita. Il parco è diviso due verticalmente dalla strada A109 e dalla ferrovia. Deve il suo nome al fiume Tsavo, che scorre da ovest a est attraverso l’intero parco.

Numerose sono le attrazioni turistiche di questo meraviglioso parco nazionale, prima tra tutte il masso di Mudanda, un macino di 1600 metri di roccia stratificata, un ottimo punto di osservazione per ammirare elefanti e altri animali selvatici che vengono a bere ai suoi piedi durante la stagione secca.

Altre attrazioni del parco sono: l’altopiano Yatta, costituito dal più lungo fiume di lava del mondo, corre lungo il confine occidentale del parco sopra il fiume Athi. I suoi 290 km di lunghezza si devono alla lava del Ol Doinyo Sabuk.

Le cascate Lugard, da Frederick Lugard militare, esploratore e amministratore coloniale inglese , sono costituite da una serie di rapide delle bianche acque del fiume Galana.

La diga di Aruba costruita nel 1952 oltre il fiume Voi, il bacino creato dalla diga con il tempo è diventata una sorta di riserva naturale infatti attira animali e uccelli acquatici di numerose specie diverse.
Come è facile immaginare in un parco naturale come quello di Tsavo la prima attrazione è certamente la fauna che qui non tradisce di certo le aspettative.

Sciacalli, babbuini, civette, dik-dik e ancora ghepardi, elefanti, giraffe, iene, leoni, leopardi, zebre, sono solo una minima parte della grande varietà di animali che è possibile incontrare durante la visita di questo immenso parco.

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Come Posare un Tavolato in un Solaio

A questo scopo vengono spesso usati pannelli truciolari oppure OSB. Questi due tipi di pannelli si trovano in commercio con o senza incastro e possono essere posati direttamente sulle travi (correnti) del solaio. Per realizzare questa guida segui i consigli indicati.

Occorrente
Lana minerale
Coltello da pane
Listello
Granulato isolante
Sega
Martello o cacciavite
Chiodi o viti
Colla per legno
Straccio
Stucco o pasta per legno
Spatola
Levigatrice
Pannelli truciolari o OSB

In un solaio non abitabile, non ha senso isolare il tetto. È preferibile isolare il tavolato, per ridurre in questo modo la volumetria da riscaldare all’interno dell’abitazione. Se i correnti sono scoperti, una prima possibilità consiste nell’utilizzare lana minerale in rotoli per riempire lo spazio tra l’uno e l’altro.

Scegliete delle strisce di grande spessore (che non sporgano però oltre i correnti) e poi tagliatele a misura con un coltello del pane, aiutandovi con un listello. Il paravapore (solitamente un foglio di alluminio o di plastica) deve essere posizionato al di sotto, e quindi dal lato caldo della casa.

Un altro metodo, più rapido, per riempire lo spazio tra i correnti: versatevi del granulato isolante (perlite, sughero, palline di polistirene) o dei fiocchi (di lana di vetro o di roccia). Quanto più i granuli sono di piccole dimensioni, tanto maggiore sarà l’attenzione con cui occorrerà stuccare eventuali buchi o fenditure. Usate un rastrello o un listello per livellare lo strato di granulato o di fiocchi.

Attorno ai pannelli di truciolare o di OSB che intendete posare lasciate uno spazio vuoto di 10 mm, per consentir loro di dilatarsi quando il tempo è umido. I pannelli con il taglio diritto devono essere segati in modo che le giunzioni coincidano esattamente con la linea mediana delle travi, in modo da poterne fissare i bordi alle travi stesse.

Piantate i chiodi a distanze di 30 cm, obliquamente, e a 10 mm di distanza dal bordo del pannello, oppure utilizzate le speciali viti per pannelli truciolari. Se i pannelli sono muniti di incastro, non è necessario segarli in corrispondenza delle travi: l’assemblaggio a incastro garantisce una sufficiente stabilità.

Eventualmente, spalmate della colla per legno nella scanalatura dell’incastro. Quando battete sul taglio del pannello per incastrarlo, usate un pezzo di legno per proteggere il pannello, in genere dall’incastro uscirà un po’ di colla. Eliminatela immediatamente, per evitare di avere macchie di colla impossibili da togliere in seguito.

A questo proposito, prima della posa è possibile trattare i pannelli di truciolare o di OSB con un prodotto turapon e verniciarli, per ridurre al minimo il rischio di macchie. I pannelli truciolari o OSB muniti di incastro possono inoltre essere posati senza chiodi (tavolato flottante), per esempio su un pavimento di calcestruzzo o cemento.

Sfalsate le giunzioni delle varie file di pannelli. Per esempio, cominciate la seconda fila con il ritaglio dell’ultimo pezzo della prima fila, se è grande a sufficienza; in caso contrario, prendete un mezzo pannello. Se volete ricoprire il tavolato di vinile, di moquette o di sughero, stuccate le giunzioni con stucco per legno o pasta di legno, servendovi di una spatola. Levigate poi le giunzioni con una levigatrice eccentrica.

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